“L’INCROCIO”   Romanzo di Ruggero Osnato

ACQUISTA DA

“la Feltrinelli Librerie” o nel  sito web: Cicorivolta Edizioni

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L’INCROCIO

“Romanzo Siciliano”

ambientato a Caronia e nella sua Marina,

a Canneto da Zà Maria, a Santo Stefano di Camastra,

a Cefalù e a Palermo

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SINOSSI

Una regione dello Stato nelle forme di un’isola prossima, volutamente stipata, stretta entro i confini immaginari di una separazione. Una terra dimenticata all’estremità delle mappe geografiche, relegata entro il vincolo inesorabile di un destino secolare. L’incrocio, tra una giovane siciliana, bellissima, sensuale, letterata, sensibile, avvinghiata alla sua Sicilia e anche lei vittima del crimine, e l’odissea di un uomo del mondo, un uomo della comprensione, che la ama totalmente, disperatamente e nulla può per salvarla. L’incrocio, tra il ritorno alle radici e l’allontanamento dalla terra madre, tra la natura incontaminata e l’offesa a lei arrecata, tra la memoria eroica dei guerrieri coraggiosi e i mostri orripilanti della mafia, che li pietrificano. L’incrocio, tra il bene e il male, tra la passione e l’odio, tra la gioia e la violenza, tra la verità e l’inganno, tra la speranza e la rassegnazione, tra le aspirazioni e le illusioni, tra il mito e la storia, tra il sogno e la realtà. L’incrocio, tra la prosa e la poesia, tra l’amore eterno e la sua estenuante negazione.

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NOTE BIOGRAFICHE

Ruggero Osnato è nato a Bologna il 16 Ottobre del1956. Risiede a Ferrara. Padre e madre sono originari di Palermo. Laureato in Medicina e Chirurgia è Dirigente Medico presso L’Unità Operativa di Medicina d’Emergenza Urgenza dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Ha pubblicato per Corso Editore, nel 1989, “Serbato Tempo Mio di Antico”, raccolta di liriche, presentata da Roberto Pazzi. E’ amante della letteratura e della poesia, e’ un accanito e solitario scrittore, e’ un commentatore, attento all’idea e alla parola.

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ruggero.osnato@gmail.com

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Ruggero Osnato

L’INCROCIO di Ruggero Osnato Romanzo

Gruppo L’INCROCIO Romanzo Cicorivolta Edizioni

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BLOG

https://ruggeroosnato.wordpress.com

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PRESENTAZIONI

FERRARA

Sabato 30 Maggio, ore 17.30

“la Feltrinelli Librerie”, Via Garibaldi 32

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FERRARA

Venerdì 5 Giugno, ore 18

Palazzo Roverella, Corso Giovecca 45

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FERRARA

 Mercoledì 8 Luglio, ore 19

Interno 4, Via Palestro 45

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FERRARA

Martedì 14 Luglio, ore 18.30

Dall’Ale Life Style, Via Contrari 28-32

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PALERMO

Martedì 22 Settembre, ore 18.30, “La Feltrinelli Librerie”

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MESSINA

Giovedì 24 Settembre, ore 18.30, “La Feltrinelli Librerie”

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CARONIA

Venerdì 25 Settembre, Casa Cangemi, ore 18.30
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Recensioni Articoli Interviste

ROBERTO PAZZI

scrittore

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L’ho letto con piacere crescente, trovandolo un romanzo che incapsula mirabilmente una storia privata nella Storia maggiore, incrociando il tema dell’eterno duello fra Bene e Male in quello di Amore e Morte. Il personaggio di Annita è fra i più belli che mi sia capitato di incontrare nei romanzi letti negli ultimi tempi. Come ogni opera prima ha l’ambizione e il coraggio di essere un’opera totale, dove l’autore mette generosamente tutto se stesso, senza nulla filtrare.



IANNOZZI GIUSEPPE

scrittore  giornalista  critico letterario

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Parleremo presto de “L’incrocio” di Ruggero Osnato, un romanzo potente come pochi, di stile e sostanza. Ne parleremo insieme all’autore che ha consegnato a noi lettori di buona volontà un lavoro che merita di essere letto e meditato. A breve vi spiegherò più nel dettaglio. Nell’intanto, sicuro che del sottoscritto sempre vi fidate, fossi in voi non mi farei sfuggire l’occasione di leggere un vero grande romanzo, “L’incrocio”. Partite per le vacanze? Bene, accompagnatevi allora con una buona lettura e non con un libello, che domani abbandonerete sulla spiaggia, senza neanche avere finito di leggerlo. E se non credete al sottoscritto, allora date retta a Roberto Pazzi, uno dei più grandi narratori del nostro panorama editoriale.



ROSSELLA JANNELLO

giornalista

La Sicilia 13 Luglio 2015

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Senza Nome

SANTINA FOLISI

giornalista

Lunedì 28 Settembre 2015  Gazzetta del Sud

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Caronia  Casa Cangemi, Presentato  il volume il il “L’Incrocio”

 CARONIA

Ha emozionato tanto la platea il primo romanzo di Ruggero Osnato “L’Incrocio”, con prefazione di Francesca Boari, presentato Nella sala di Casa Cangemi, dall’Amministrazione Comunale di Caronia. La cerimonia è stata aperta dal sindaco Rino Beringheli, il quale ha tracciato qualche nota informativa sull’autore, ricordando che negli anni passati, anche un antenato di questi aveva lasciato uno scritto con riferimenti di Caronia. Brillante, poi, è stata la presentazione del volume da parte dell’assessore ai Beni Culturali Vittorio Alfieri, che ha fornito non solo indicazioni descrittive del libro ma sensazioni, immagini, significati, riferimenti ai luoghi del racconto, stimolando tutti a leggerlo, e impegnandosi a promuoverne la diffusione anche nelle scuole. Affascinante e interessante, invece, l’incontro con Ruggero Osnato, nativo di Bologna ma siciliano per tradizione e per famiglia, medico e autore della raccolta di liriche “Serbato tempo mio di antico”. Commosso per l’accoglienza, l’autore ha sottolineato i motivi ideatori del suo racconto nella terra di Sicilia, «nostalgici e struggenti» e di «amore viscerale» che accomunano molti siciliani costretti a stare fuori dalla propria terra, ma legati alla Sicilia e al suo immenso patrimonio.

NUOVITALIA Giornale d’informazione online

SANTINA FOLISI – Caronia, presentato il libro di Ruggero Osnato

domenica 27 settembre 2015 12:31
Elisabetta-Osnato-Alfieri

CARONIA

Ha emozionato tanto la platea, il primo romanzo di Ruggero Osnato “L’Incrocio” (Cicorivolta Edizioni, Massa 2015- 409 pagine), con prefazione di Francesca Boari, presentato venerdì scorso, alle 18:30, presso la sala di Casa Cangemi, dall’Amministrazione Comunale di Caronia. La cerimonia è stata aperta dal Sindaco, Rino Beringheli, il quale ha tracciato qualche nota informativa sull’autore, ricordando che, negli anni passati, anche un antenato di questi aveva lasciato uno scritto con riferimenti di Caronia. Brillante, poi, è stata la presentazione del volume da parte dell’Assessore ai Beni Culturali, Vittorio Alfieri, che ha fornito non solo indicazioni descrittive del libro ma, sensazioni, immagini, significati, riferimenti ai luoghi del racconto, stimolando tutti a leggerlo, e impegnandosi a promuoverne la diffusione anche nelle Scuole.
Affascinante e interessante, invece, l’incontro con Ruggero Osnato, nativo di Bologna ma siciliano per tradizione e per famiglia, medico e già autore della raccolta di liriche “Serbato Tempo Mio di Antico. Commosso per l’accoglienza, l’autore ha sottolineato i motivi ideatori del suo racconto nella terra di Sicilia, «nostalgici e struggenti» e di « amore viscerale » che accomunano molti siciliani- fra tanti anche lui- costretti a stare fuori dalla propria terra, ma legati alla Sicilia e al suo immenso patrimonio. Ha aggiunto che nel suo racconto ha voluto «scaricare quell’universo affascinante» che riporta alla vita e cioè la bellezza naturale che si esprime in vari modi, con l’amore sconfinato per Annita, la donna “Triscele” di Ruggero che perde e ritrova, con la bellezza dei suoi territori aridi, dei boschi, delle colline arricchite di ulivi, dei fiori, della frutta, del mare, che abbraccia nelle vacanze estive, delle persone e dei rapporti civili senza tralasciare il male della violenza, delle oppressioni dei problemi esistenti. Il romanzo è ambientato negli anni 70-90, epoca in cui accadevano fatti straordinari di criminalità e i due protagonisti del romanzo, Annita e Ruggero, nel loro rincorrersi, percorrono i luoghi di Caronia Marina, il Castello normanno, il Parco dei Nebrodi, Santo Stefano di Camastra, Canneto, Cefalù e dintorni e vanno alla ricerca della verità, sperando che essa sia benevola e portatrice di felicità. Narra ancora, l’incrocio tra la memoria eroica di uomini coraggiosi e servitori dello Stato, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che nella vita hanno subito l’orrore della mafia. Un alternarsi, dunque, tra prosa e poesia, tra realtà e fantasia, tra cronaca e leggenda, tra speranza e rassegnazione, tra amore e negazione, sempre alla ricerca del bene supremo. La lettura appassionata di alcuni brani, da parte dell’autore, intercalata durante la presentazione, ha condotto gli spettatori dentro alcuni “incroci” del romanzo e si è conclusa con la citazione finale della “Trinacria” tra calorosi applausi, ringraziamenti e il dono del libro,con dedica, ai presenti.


ELISA STEFANATI

Managing Editor  giornalista,

psicologa e psicoterapeuta

BE Yonder – Online Magazine – Rivista On Line: http://www.be-yonder.it 

23 Luglio 2015

L’INCROCIO TRA IL GIORNO E LA NOTTE DELL’ESISTENZA…

ACCENDE LA RICERCA DEL BENE

L’appassionante romanzo “poetico” di Ruggero Osnato. Cicorivolta Edizioni

La vita è fatta di incroci.

Incroci di confini. Sentieri. Persone. Incroci di sguardi, di emozioni. All’incrocio tra bene e male i binari mescolano direzioni e vite. In un battito di ciglia. Nel romanzo di Ruggero Osnato, da un incrocio, si dipana la narrazione. La traccia autobiografica è pregnante, come la dedica ad una terra che l’autore ri-conosce come la terra dei Padri. Il tema natale dello scrittore trasforma la narrazione in poesia. Persone, profumi, luoghi, sapori, colori risuonano e prendono vita. Anche il dolore diviene “solido”. Si stacca dalle pagine, quando la punteggiatura si sofferma sui teatri dell’orrore, degli agguati mortali, della violazione dei diritti e della legalità -che attraverso le pagine- riecheggiano nella memoria di chi legge. La terra Madre diviene “matrigna”. Succede ogni volta che “la terra è resa scura dal sangue delle faide criminose”. Dalla patria natale dell’autore sale un grido come tributo alla memoria eroica degli uomini coraggiosi che hanno emesso un ruggito capace di far indietreggiare il male. Giovanni Falcone, Paolo Borsellino non sono solo titoli e capitoli del romanzo. Sono tracce di memoria imperitura che per l’autore devono tradursi in azione. Sempre. Il tessuto narrativo che armonizza prosa e poesia è avvincente. E si legge tutto d’un fiato.

Alcuni incroci portano più ad un destino che ad una destinazione

Come avviene ai due protagonisti. Il romanzo avvince nel tema amoroso che lega Annita a Ruggero. Si conoscono ad un incrocio ove il gioco di “correnti spinge piu’ al largo che verso la riva”. Ma l’amore -si sa-  è abbandono alle correnti. A volte è rischio. Dolore. Tragedia scaraventata dalle onde nell’abisso, come un cadavere che riaffiora dai flutti. E i due protagonisti sembrano saperlo ancor prima di incontrarsi. Ma l’amore è anche approdo, perché il destino di chi non si smarrisce mai è quello di non trovare mai strade nuove. L’incrocio tra il giorno e la notte dell’esistenza si misura in questa lotta incessante. Cosa salva alla fine l’essere umano? Ad ognuno la sua verità. L’autore fornisce la risposta in prosa e in versi. La ricerca del bene assoluto, di ciò che è  giusto, va perseguita ad ogni costo.

“Il male non c’è , non esiste, non si vede, non è di tutti ma di pochi e può trovare spazio solo in mancanza del bene. E’ come una ruggine che si deposita inevitabile sul ferro non trattato, esposto all’intemperie e mai curato. Vorrei dirti Tresor, cerca il bene vicino a te, che ce n’è tanto, fermati solo se sei sicuro di averlo di fronte e quando lo hai perso, ovunque tu sia, parti, vattene via e se sei buono, come sei, non rimanere un solo minuto perché, senza il bene, anche per te non c’è salvezza”.

“La storia avrà la sua influenza, ma bisogna vincere il flusso contrario”.

“Donne e uomini virtuosi e forti d’animo ci vogliono, per cambiare le cose”.

(“L’INCROCIO” Romanzo – Civorivolta Edizioni)


INTERVISTE


Telestense, 30 Maggio 2015

http://www.telestense.it/libri-da-medico-a-scrittore-la-storia-d’amore-Osnato

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SM …, STRATEGIE DI COMUNICAZIONE, 21 Giugno 2015, MILANO, ELISA  Stefanati, Giornalista

http://www.be-yonder.it/2015/07/lincrocio-tra-il-giorno-e-la-notte-dellesistenza-si-accende-la-ricerca-del-bene/

YouTube – Ruggero Osnato, autore del romanzo L’Incrocio

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I lettori

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Adriana Valles Cavallari

La mia fortunata conoscenza con l’autore… Ruggero mi ha fatto avere in anteprima il romanzo: avvincente e sopratutto coinvolgente. Mi sono buttata dentro ed è assolutamente da avere e leggere! Grazie caro amico.

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Gabriella Borsetti

Arrivata ai ringraziamenti, che concludono elegantemente il tuo libro, desidero ricambiare dal punto di vista del lettore. Grazie Ruggero per averci offerto un così bella scrittura: io, che non sempre apprezzo pienamente la poesia – ma il limite è mio – e che di solito amo la prosa stringata e stringente, ti ho letto con piacere anche nei versi e nelle descrizioni più particolareggiate (peraltro l’idea di introdurre le poesie come lasciate dall’amata Annita mi è sembrata veramente azzeccata). La storia è bella ed il contesto in cui si svolge è purtroppo attuale ed emozionante. Confesso di essermi lasciata coinvolgere completamente dalla vivida descrizione dei personaggi e dei luoghi, che restano impressi nella mente come un’ immagine; così come mi sono commossa intuendo il forte legame di affetto e rispetto che ti unisce alla famiglia, alla terra, al mare ed agli uomini. Ti abbraccio.

Ruggero Osnato

Cara Gabriella, ti ringrazio delle parole. La tua opinione e’ per me importante.

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Monica Belloni

Libro difficile, opera complessa. Lo sto leggendo a piccoli passi e, ammetto, non senza fatica. Fatico non nel seguire la storia, affascinante e intrigante, ma, piuttosto mi trovo a ‘lottare’ talvolta con la ricerca/ricercatezza dei termini e della sintassi. Non è certo un romanzo da ombrellone. Un libro che, indubbiamente, fa vivere ciò che si legge. Scorrendo le pagine mi ritrovo circondata dai profumi e dal clima della Sicilia in estate. Completamente calata in quel luogo. Per non parlare della travolgente inquietudine trasmessa dal protagonista nella parte iniziale del libro che rende nuovamente reali e tangibili emozioni apparentemente perse con l’età più adulta. Assoluto rispetto alla capacità di mettersi ‘a nudo’ dell’autore nei sentimenti più privati e più difficili da esprimere. Grande piacere nel leggere testi di un profondo conoscitore della nostra lingua. Mi permetto anche un’osservazione diversa, pensandoti autore aperto al confronto. Vero che hai pensato a questo libro come un testo ‘propedeutico’ a un approccio alla poesia; e l’interesse per la metrica e le figure poetiche si coglie appieno. Eppure mi chiedo se, per certi versi, una prosa più diretta e piana non avrebbe reso ancora più incisive e fruibili quelle emozioni che ritengo patrimonio di questo libro. Non vuole essere assolutamente critica negativa, ma piuttosto mi piacerebbe capire e condividere il perché della scelta stilistica. Intanto ti auguro che la tua opera prima abbia il successo che merita.

Ruggero Osnato

Cara Monica, il tuo parere è preciso e intelligente. Lo stile de “L’Incrocio” non è deciso a priori. Il modo dello scrivere e’ il mio modo di scrivere. Libero. Senza un limite. Privo di confini costituiti. Sincero fino al parossismo. Composto solo delle mie emozioni. Compreso in una forma poetica che non ho voluto nascondere. Lo so. È’ il suo limite. O il suo lato migliore? Più che la trama, più che il romanzo, più che la lettura di una cronaca, forse, e’ la volontà di citarmi senza inganni e senza veli, di citare senza inganni e senza veli ciò che per me conta, che ha valore e che, forse, avrei voluto e avrei dovuto, avesse più valore nella mia esperienza di vita. Il libro e’ rimasto fermo in un cassetto per molti mesi, più di un anno, proprio nel dubbio della sua struttura, della scrittura forte e pregna della forma poetica, che amo e delle stesse poesie, da inserire o no. Al termine, come vedi, ho risolto il quesito lasciandolo esattamente come lo avevo scritto e come, poi, ho terminato di scriverlo. Fra pochissimo (Settembre) uscirà una raccolta di tutte le liriche, inedite ed edite. Avrà come titolo: “IL FIUME”. Entro fine anno un nuovo libro, molto diverso. Il prossimo anno, un nuovo romanzo, molto diverso. Ovvero, se dovevo liberarmi del modo sincero e mio di rappresentarmi, ebbene, l’ho fatto e non me ne pento, davvero.

Monica Belloni

Ti ringrazio per avermi dato l’opportunità’ di condividere la tua scelta. Un diverso paio di lenti per leggere la tua opera che vanno ad aggiungersi, non a sostituirsi, alle attuali. Per me la bellezza dei Libri (quelli con la L maiuscola) non e’ solo la forma o la cronaca raccontata, ma la volontà’ e la capacita’ dell’autore di condividere il proprio intimo e il proprio vissuto e lasciare che ognuno, avvicinandosi al testo, lo trasformi in un’esperienza nuova e unica… Non piu’ un’emozione, ma tante emozioni: di chi l’ha scritto, di chi lo racconta, di chi lo pubblica e, ovviamente, di chi lo legge. Sapere che a questo libro ne seguiranno altri mi fa piacere e mi incuriosisce viste le premesse. Scoperto il ‘medico scrittore’ de L’Incrocio, spero di scoprire il ‘medico poeta’ de ‘Il Fiume’ e poi ancora lo ‘scrittore medico’ dei successivi romanzi (e ho cambiato l’ordine non a caso). Certamente puoi inserire il mio ‘vissuto’ al tuo testo dove ritieni opportuno (non amo la parola giudizio, non me ne sento all’altezza, ma mi piace esprimere e condividere quello che la lettura mi ha trasmesso. A maggior ragione con l’autore). Sono lusingata dalla considerazione per le mie parole e mi permetterò’ di interepellarti ancora su eventuali passaggi del libro che mi spingano a farlo per comprenderli a fondo.


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Marzia Marchi, scrittrice, socialmente impegnata

È un libro che va letto con la matita in mano. Ricco di suggestioni e riflessioni, come raramente. La prosa è poetica, magari un po’ rindondante, com’è nella natura di un vero siciliano! Grazie Ruggero.

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Romina Bertoncelli

Ho terminato ieri di leggere “L’Incrocio”, anzi, l’ho divorato giorno dopo giorno, pagina dopo pagina, per la curiosità dell’epilogo di questa bellissima storia d’amore. La descrizione minuziosa, dettagliata, appassionata dei paesaggi, colori, profumi era talmente forte che se chiudevo gli occhi sembravano li a portata di mano. Bella la fragile e nello stesso tempo forte, figura di Annita, in un “incrocio” di colpi di scena, tra sentimenti e poesia nella cornice della meravigliosa Sicilia. Un grazie a Ruggero Osnato per questa emozione in più, per chi come me ama leggere.


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Sabrina Cusinatti

Un libro prezioso, per l’utilizzo di parole desuete che, obbligandoti a rallentare il ritmo della lettura, ti permette di meglio cogliere le sfumature e le sensazioni. La descrizione di una realtà drammatica si alterna con l’evocazione di un mondo parallelo che da’ speranza: mi ha ricordato “Il Labirinto del Fauno”, film spagnolo a me caro. Un libro assai gradito.


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Alida Malatrasi

Il mio approccio alla lettura di un libro raramente è immediato; ci giro intorno, lo tocco, lo apro e poi lo chiudo, anche più volte nel tempo, aspettando un richiamo che, poi, so arriverà a farmi tuffare nella storia che mi aspetta. Con il tuo libro è stato un po’ diverso, forse spinta dal vincolo amicale di doverti dare un riscontro in un tempo ragionevolmente breve; l’ho aperto ed ho cominciato la lettura, non senza, te lo confesso, una buona dose di iniziale titubanza, vuoi per questa “forzatura” che mi ero autoimposta vuoi per l’impegno mentale che il tuo scritto richiede. E’ un libro complesso, difficile, in certi passaggi quasi barocco nella sua sicilianità,talvolta pesante sotto la propria pienezza ma al contempo caldo, pieno di sentimento nella forma più pura, dell’intelligenza dell’uomo, dell’amore per la terra, del legame con una donna. E poi c’è la Sicilia, tutta. E io l’ho letto essendo in Sicilia, quindi è stato come se anche io mi tuffassi in quei colori, nei sapori, in quell’incrocio di mare. Il tuo scritto mi ha fatto stare male e poi mi ha fatto stare bene, con la stesso ritmo ondivago che ha questo mare, mai lineare ed uguale a se stesso. E’ un libro che merita di rimanere nella “sua” terra; lo lascerò nel mio dammuso, pronto a chi, dopo di me, vorrà rivivere la tua storia.  “Troppa fatica mi divideva dalla verità” è la “mia” frase del tuo libro in questo tempo. Complimenti, bravo.

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Tea Burchiellaro

L’incrocio. Una testimonianza di Amore e di vita… . Intenso, coinvolgente, toccante, non facile… ma alla fine condiviso nonostante tutto. Grazie Ruggero Osnato… amico di feste godereccie all’insegna del buon umore… tra barzellette e brindisi a suon di cia cia cia…. sei riuscito ad emozionarmi…. .